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Parcheggi in condominio insufficienti? E’ inadempimento del costruttore

Avvocato Giovanni Palma > News  > Law  > Parcheggi in condominio insufficienti? E’ inadempimento del costruttore

Parcheggi in condominio insufficienti? E’ inadempimento del costruttore

Cosa succede se i parcheggi all’interno di un condominio non sono sufficienti?

Se vi è una insufficienza dei parcheggi all’interno di un condominio si rappresenta un inadempimento del costruttore.

Così hanno precisato i giudici della Suprema Corte di Cassazione nella decisione del 16 febbraio 2018 n. 3842, ricordando che ai sensi e per gli effetti di cui alla Legge 1150/1942 (nello specifico all’articolo 41 sexies) nelle nuove costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle stesse, devono essere riservati idonei ed appositi spazi per i parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni dieci metri cubi di costruzione..

 

Pertanto, nel caso in cui lo spazio destinato al parcheggio dovesse risultare insufficiente a soddisfare i singoli condomini del fabbricato, il proprietario che ne risultasse privato dovrebbe far valere un inadempimento del costruttore.

Nella sentenza che qui si commenta si legge testualmente che “la L. n. 1150 del 1942, art. 41 sexies, così come modificato prima dalla L. n. 7 del 1967, e poi dalla L. n. 246 del 2005, prevede al comma 1, la riserva obbligatoria degli appositi spazi per parcheggi nelle nuove costruzioni ed aree pertinenziali ad esse aderenti, nella misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni dieci metri cubi di costruzione, così da garantire la quadratura minima corrispondente al diritto di proprietà sull’immobile di nuova costruzione; inoltre, così come stabilito nel secondo comma, gli spazi per parcheggi realizzati non sono gravati nè da vincoli pertinenziali, nè da diritti d’uso a favore dei proprietari di altre unità immobiliari, essendo tra l’altro sempre trasferibili autonomamente da esse”.

Da ciò “il vincolo di destinazione previsto dalla legge insiste su aree già indicate nella concessione edilizia. D’altra parte, la stessa concessione non potrebbe essere concessa nel caso in cui il costruttore non abbia indicato le aree destinate al parcheggio. Va da sé che, nell’ipotesi in cui lo spazio destinato al parcheggio dovesse risultare insufficiente a soddisfare i singoli condomini del fabbricato, il proprietario che ne risultasse privato dovrebbe far valere un inadempimento del costruttore.”.

Secondo i giudici della Cassazione, il ricorso presentato deve trovare accoglimento e la sentenza cassata con rinvio ad altra sezione della Corte di appello.

fonte:altalex.com